• Sofia Tarana

Confermata la Milano Wine Week 2020, la manifestazione sul vino che ha imparato a cambiare


Dopo il successo delle due edizioni precedenti, viene confermata per il 2020 la Milano Wine Week . La prossima edizione avrà il suo headquarter presso Palazzo Bovara dal 3 all'11 ottobre, ampliando il suo raggio di iniziative in tutta la città meneghina. Il senso della terza edizione è racchiuso in tre parole: imparare a cambiare. La MWW ha saputo cogliere un'opportunità da una grande crisi, quella per Covid-19.


Un appuntamento di riferimento per il capoluogo lombardo, da mantenere fisso rendendolo però compatibile con una situazione contingente. «Dobbiamo continuare a fare eventi, è un asset troppo importante che non può fermarsi» ha dichiarato Federico Gordini, fondatore e presidente della Milano Wine Week.


«Abbiamo subito capito, all'inizio di questa emergenza, che il nostro lavoro sarebbe cambiato, per questo ci siamo rimessi in discussione. È nata così una nuova manifestazione che ha saputo cogliere un'opportunità all'interno di un mutamento. La Milano Wine Week è cambiata, così come è cambiato il mondo» ha spiegato nella conferenza stampa l'organizzatore.


Da qui la volontà di costruire un protocollo che permetterà la realizzazione sia di eventi fisici in sicurezza a capienza ridotta (riducendo di 2/3 le presenze), ma anche di spazi virtuali resi accessibili grazie alla tecnologia.

La Digital Wine Week

In una Milano che sta vivendo un periodo di particolare sofferenza, la voglia di ripartire non sembra esaurirsi. La settimana dedicata al mondo del vino si prefigge l'obbiettivo di rendere la città un grande hub per il settore del vino, in un blend dato da digitalizzazione e internazionalizzazione: «Ha preso vita un progetto nuovo, una piattaforma digitale fruibile anche da mobile come un'estensione della manifestazione» ha spiegato Gordini. Ha aggiunto inoltre: «Siamo il primo evento nel settore agroalimentare dotato di una struttura del genere ad oggi».

La vocazione internazionale della terza edizione ambisce: «Non solo a salvare l'evento, ma anche a rendere Milano ancor di più una città internazionale nel panorama vinicolo, grazie anche ai forum che animeranno la piattaforma digitale con un pubblico proveniente da tutto il mondo» ha affermato il fondatore.


Novità assoluta per il 2020 saranno le Tasting Room (degustazioni esclusive rivolte a buyer e stampa di settore) in diretta con 10 sedi diverse (Londra, Monaco, Mosca, Pechino, Shangai, Hong Kong, New York, San Francisco, Miami e Toronto) selezionate per rapporti di partnership- una sorta di "spazio" immaginario reso fattibile con l'interconnessione.


La struttura generale della Milano Wine Week sarà suddivisa in tre macro-tipologie di iniziative:


  1. Attività Business: sono l'aspetto più innovativo della manifestazione. La piattaforma digitale punta proprio a servire il mondo del business e a rendere la tecnologia uno strumento permanente. All'interno del portale sarà costruita una sorta di fiera virtuale, con grandi "stand" all'interno dei quali sarà possibile avere una interazione con l'azienda, con la possibilità di connettersi con i referenti. Ci saranno, inoltre, masterclass e digital tasting dedicati ad un pubblico nazionale e internazionale.

  2. Formazione e network: la piattaforma metterà a disposizione spazi didattici ricchi di contenuti, a cui faranno capo grandi relatori provenienti da tutto il mondo. Saranno 3 i forum dedicati al pubblico B2B: il wine business forum per affrontare le sfide che provengono dai principali mercati, il wine shaping che con il nuovo partner SDA Bocconi costituirà un momento per capire come i macro-trends influenzeranno il mondo del vino e il wine generation forum con una forte valenza formativa e la viva presenza di Millenials.

  3. Attività per il consumatore finale: il mondo degli eventi non può trascurare il pubblico. Aldilà della sede di Palazzo Bovara, verranno istituiti dei Wine- District cioè dei sodalizi tra quartieri magnete abbinati a grandi consorzi e ai pubblici esercizi di zona, che adegueranno la loro offerta. I locali permetteranno di vivere l'esperienza del prodotto o con somministrazione diretta o a domicilio con delivery. Anche l'aspetto della cucina non verrà abbandonato: «Gli Chef della Milano Food Week, che quest'anno non si è svolta, saranno coinvolti in un progetto legato al vino. In un accostamento di eccellenze che permetterà di lavorare sul food-pairing, con stimolo anche per gli acquisti così da dare una nuova linfa al settore» ha dichiarato il Presidente.

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